domenica 14 febbraio 2016

GRIGIO 18%, Anne Tenino


TRAMA: 
In un futuro dove gli Stati Uniti si sono scissi secondo l’orientamento politico, il lavoro dell’agente Matt Tennimore è quello di portare la gente fuori dagli Stati Confederati Rossi: sia che siano agenti dei Corpi Speciali del suo Paese fatti prigionieri, o cittadini dei SCR che hanno fatto richiesta d’asilo. Non si sarebbe mai aspettato di dover salvare la persona per cui aveva una cotta alle superiori… ovvero, il ragazzo che lo aveva sempre ignorato perché gay.
Salvare James Ayala non sarà facile: è imbottito di nanodroidi traccianti e non è sicuro di poter controllare un impianto cerebrale cibernetico, che gli ha fatto sviluppare poteri psichici. Questa è la buona notizia. Quella cattiva? L’impianto sta compromettendo la stabilità mentale di James.
I due si ritrovano in fuga, a cercare di evitare velivoli dotati d’intelligenza artificiale e nascondersi dalla milizia nemica. Poi, James confessa che aveva tormentato Matt alle superiori perché, in realtà, lo desiderava. James è una tentazione a cui Matt non sa resistere, ma vuole molto più che semplice sesso... sempre che riescano ad arrivare a casa tutti interi. Ma è davvero saggio scegliere James, quando ha una bomba a orologeria nel cervello? E quanto sarà cambiato veramente?
RECENSIONE:
Ero indecisa se farci o no una recensione, ma alla fine mi sono decisa a scriverci su due righe. 
Il prologo di questo libro è stato esilarante. Matt è sembrato un tipo da subito simpatico, nel corso della storia chi prende in mano le redini della situazione è James, e i protagonisti son diventati entrambi dei normali uomini che non mi hanno più trasmesso quella simpatia iniziale. 
La storia futuristica è stata una bella sorpresa, un pò complicata per via delle sigle ma piacevole. Non avevo mai letto un romanzo mm con una storia così complicata e così dettagliata.
E' il primo, anche se non ho notizie su un continuo, ma si vede chiaramente dal finale che ci sono altre storie d'amore da raccontare. 
E' stato più lungo del previsto, qualche paginetta in meno l'avrei preferita. Inoltre il loro modo di dichiararsi è stato bello lungo, e aspettare fino alla fine per un "Ti amo" li fa pericolosamente avvicinare ai romanzetti d'amore che non sopporto.
Ho trovato interessante Logan e Laslo, i protagonisti di un secondo romanzo, da quel che ho capito.
E' scritto bene e spero di poter leggere altro di quest'autrice, magari senza troppe sigle e rigiri. 
Una cosa che mi ha lasciato perplessa è stata la colossale cazzata sul fatto genetico dell'essere gay.
Nella realtà si lotta per far capire agli omofobi e agli stronzi che essere omosessuale non è assolutamente una malattia, che non si sceglie e che non è una cosa anormale. In questo libro si parla addirittura di famiglie, intere famiglie, gay, perchè hanno fatto uno studio sul quale il gene gay è ereditario e questo mi ha lasciato veramente basita. Ok un futuro, ok che una fazione è tollerante e una no, ma parlare di genetica mi fa drizzare i peli!!!!! 
Questo dettaglio io personalmente, lo trovato un pò di cattivo gusto. 
Per il resto è carino, una lettura buona per staccare da libri pesanti o per rilassarsi un pò. 
ALLA PROSSIMA,