domenica 15 gennaio 2017

MADE IN ITALY: DANNEGGIATA!

TRAMA
Sabrina, ferita e umiliata dalla sua stessa famiglia, vive in una comunita per minori. Danneggiata nell'animo, sviluppa una personalita autolesionista. Bella e arrabbiata con il mondo, brucia i suoi anni con la potenza del suo odio.Lo psicologo e coordinatore della struttura, Alex, e un uomo di trent'anni che nel suo aspetto ombroso dimostra tutto il tormento del suo passato. Una doppia vita quella di Alex che parla di un profondo disagio: il giorno e la notte, aiutare e distruggere. Sabrina e per lui una tentazione amorale.Questa non e la storia di un amore, e una storia di distruzione. Una giovane donna che vuole distruggere se stessa, un uomo che vuole distruggere i suoi demoni... L'incontro di due anime spezzate, la lotta per la sopravvivenza, la speranza di un amore."
Nuovo appuntamento con il MADE IN ITALY, che qui vedete poco o niente.
Ogni tanto però mi capita di imbattermi in una trama particolare, in un titolo particolare che mi intriga e mi invoglia a leggere. Non sempre riescono a piacermi, e molte volte preferisco lasciar perdere e non recensirli nemmeno per non scrivere critiche troppo negative e alla fine inutile. Non è il caso di questo romanzo autoconclusivo di un autrice che non avevo mai sentito e dubitavo fosse italiana. E' stato ovviamente il titolo ad attirarmi.
Dalle prime pagine ho pensato subito "Ecco un dark romance!" che sapete che non mi dispiace come genere anche se mi fa arrabbiare da morire certe volte. Ebbene non era questo il caso.
Alcune scene erotiche sono soltanto questo, non sfocia in violenza cruda e inutile.
Certo, come il titolo suggerisce non è tutto rose e fiori, tutt'altro. La protagonista ha un passato difficile per colpa di una padre di merda e una madre succube e drogata. Vive in una casa famiglia e viene seguita da vari educatori, uno in particolare Alex di cui lei è attratta e non fa molto per nasconderlo. 
Alex è il personaggio che mi è piaciuto di più, con un passato veramente tremendo, appena accennato ma che ti fa comunque capire cosa ha dovuto passare, è diventato educatore per aiutare altri bambini. Gli fa onore non essere diventato un teppista o peggio e che dona tutto se stesso nell'aiutare, anche se con modi anticonvenzionali che io però approvo.
I due sono attratti ma solo dopo che lei lascia la casa famiglia cominciano la loro storia d'amore. 
Sabrina non è facile da amare, prende molto e dona poco e Alex cerca di accontentarsi cosa che non è semplice avendo a che fare con una donna così.
Sembrava che finalmente avessero trovato un modo di salvarsi ma così non è.
Alex innamorandosi di lei si è scavato la fossa, all'inizio pensavo che Sara, la ragazza con cui sfogava la sua oscurità, fosse un incapace ma adesso pensandoci poteva veramente salvarlo visto che lo amava con tutta se stessa.
Continuando a leggere Sabrina mi è piaciuta sempre meno, anche perchè stavo tutta dalla parte di Alex e volevo solo il meglio per lui. 
Altri avvenimenti accadono e la sfiducia fa da padrona. Sabrina non si apre, non riesce, ho notato molta autocommiserazione, una zavorra per chiunque abbia la sfortuna di innamorarsene. Alla fine i suoi sbagli diventano gli sbagli di Alex e lui diventa il cattivo mentre lei la solita vittima. Questo mi ha fatto veramente irritare,   credevo fosse una reagisse alle avversità invece no, si autoinfligge una punizione e alla fine la colpa e di chi si stanca delle sue bugie passando, ovvio per cattivo.
Questo è quello che ho sentito io leggendolo.
Sembrano critiche negative, ma mi è piaciuta molto la storia, le parolone usate, un linguaggio difficile per un tema altrettanto difficile. Possiede il giusto mix di amore, senza sfociare nel romanticismo, violenza, erotismo.
Mi ha piacevolmente colpito, e sono curiosa di conoscere nuovi romanzi di quest'autrice incentrati su temi particolari.
Il mio voto è
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Può sembrare un voto basso ma io di solito non vado oltre le quattro stelle, quindi siamo sulla sufficienza piena.
Il mio parere SUL FINALE,
SPOILER:
Il doppio finale, il mio parere.
il DOPPIO FINALE, un tocco di classe direi. Vuoi il finale tragico ecco il capitolo 22. Vuoi che l'amore trionfi? L'epilogo fa per te! 
Una scelta che un domani rileggendo questo libro farò volentieri fermandomi sul suicidio di lei, che lascia l'amaro in bocca, mille domande senza risposta e ogni tanto un finale così, che fa incazzare ci sta. (che poi avendolo già letto saprei già cosa è successo
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L'epilogo è altrettanto interessante perchè svela cosa sia veramente successo a quello stronzo del padre (e ci ho goduto un sacco, anche se mi è dispiaciuto per quel poveraccio di Danny, perchè alla fine Sabrina è stata la sua rovina, come immaginavo.)
Anche se non è stata l'intenzione dell'autrice di fare questo doppio finale, io l'ho interpretato in questa maniera, mi è sembrato di avere una scelta.
Proprio a questo finale voglio dare
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Perchè merita tantissimo!!!
Un saluto e alla prossima lettori,