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giovedì 26 gennaio 2017

LA SETTIMA ONDA recensione e il MIO FINALE FAN FICTION di D. Glattauer

TRAMA:
Emmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i numerosi lettori di Le ho mai raccontato del vento del Nord, e anche stavolta promettono scintille.
.....-SPOILER - SPOILER - SPOILER -.....
"BENVENUTI ALLA PRIMA LEZIONE DI STALKERAGGIO A CURA DELLA PROFESSORESSA EMMI".
Da questo si può dedurre più o meno come continua la storia, lasciata sospesa in maniera INDECENTE nel precedente capitolo. Emmi stalkera senza ritegno Leo, che ha momentaneamente bloccato la sua email.
Devo ammettere che nonostante tutto in poche ore avevo già letto metà libro e ogni volta che mi bloccavo e riprendevo la lettura, irrimediabilmente le loro email mi attiravano. 
Finalmente in questo libro è arrivato il loro fatidico, sospirato, agognato INCONTRO che ho aspettato e aspettato invano ne "Le ho mai raccontato del vento del Nord". Dopo l'incontro nulla cambia, lo scambio di email continua, lo stile rimane invariato, cioè il grosso della storia e i dettagli ce li perdiamo. Ma non so dire se questo lo posso definire negativo o positivo, se fosse stata raccontata normalmente questa storia sarebbe stata il classico dei clichè, o forse avrebbe giovato all'attenzione del lettore, bisogna valutare questa cosa individualmente.
Io ho preferito così, io lo trovo originale per esempio come Scrivimi ancora di Cecilia Ahern, che nonostante il finale che non mi è piaciuto proprio, il modo di scrivere era singolare, accattivante.
Ammetto comunque, che la mancanza di "immagini" si sente eccome, visto che l'unica cosa che puoi immaginare sono due tizi chini sul pc e una bottiglia di vino vicino come massimo dei dettagli.
Parliamo dei protagonisti. Trovo Emma decisamente egoista, lei sta con Bernhard ma vuole sentire Leo e non è mai felice se lui trova qualcuno, no lui deve pensare solo a lei, mentre Emma dal canto suo, quando chiude il pc torna nella realtà, nel suo matrimonio falso e triste, ma veramente un sacco triste.
Leo invece, è uno che si innamora decisamente con nulla, continua imperterrito a pensare a Emma, se poi riceverne nulla, perchè lei è di un altro e i suoi principi, almeno per il 90% del libro, lo frenano, visto che non gli piace essere lo sfasciafamiglie di turno, (cosa che poi fa a tutti gli effetti.).
Tifavo per lui però, per un lieto fine, per una donna che lo rendesse felice, ahimè, già sapevo chi sarebbe stata questa donna.
Arriviamo al finale allora? Un tasto DOLENTE.
Il finale è qualcosa di assolutamente.. ... .... STRONZO .... .... ...
Ve lo riassumo, verso la fine lui si è lasciato e non sanno come continuare la loro relazione, ma in sordina ecco una rivelazione, una di quelle che rivoluzionano la vita, come quando è stato detto che la Terra non è piatta ma sferica per intenderci:

Emmi:".. Oh ma io ho divorziato mesi fa, stò qui per i bambini"
Leo: "Ah"
Emmi: "Continuiamo pure la nostra relazione nel capitolo 19, con altre email che al lettore faranno intendere qualcosa, ma senza rivelarglielo direttamente!"
Leo: "Certamente! Bella idea mia cara, ne sai una più del diavolo!"
FINE.

Ma fare un finale decente costava molto? Un epilogo normale? O un finale che seguiva sempre il filo delle email, per rimanere fedele al suo stile.
A questo voglio rimediare io stessa, con una sorta di Fan Fiction, sicuro più azzeccato del suo, dove ci vuole uno spreco assurdo di fantasia, che io non ho voglia di sfruttare.

NUOVO FINALE 
Sms in arrivo: Leo.
"Amore è finito il vino, non potresti comprarne una bottiglia in negozio quando stai tornando a casa?"
Un minuto dopo. 
Sms in arrivo: Emmi.
"Certo amore, sarò a casa, fra una mezz'ora. Ordini del cibo d'asporto per favore?"
50 secondi dopo.
Sms in arrivo: Leo.
"Certo a tra poco"
FINE PIU' DECENTE.


Devo aggiungere altro o si intravede la DELUSIONE. Per quanto mi riguarda sono bocciati entrambi.
Due non ne fanno uno. Ci fosse stato un finale simile io l'avrei promosso veramente!
Ma così com'è andato, no non posso proprio.
Ripropongo il voto:

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Alla prossima, si spera in una lettura migliore.

lunedì 23 gennaio 2017

LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD di Daniel Glattauer


Trama 
Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?
Volevo dare almeno tre stelline. Tre stelline allo stile diverso, all'originalità delle email. Tre stelline per avermi tenuta incollata alle pagine aspettandomi colpi di scena.
E invece.. .. .. ..
NO.
NO!
NO!
NO!
NO!
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COME PUO' FINIRE COSI' UN LIBRO?
COSA DOVREBBE SIGNIFICARE?
MA FANCULO!

Questa è stata la mia reazione a caldo. Adesso a mente lucida e dopo averci riflettuto tutta la notte intera posso dirvi .. .. ..
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VAFFANCULO!.
Non si può far finire così un libro, Non si può illudere così un lettore, che ci sperava a quel dannato incontro. Non c'è un senso a mesi e mesi di email, senza conoscere i protagonisti, ma chi cavolo erano alla fine? 
NO e ancora NO!
Non è umanamente possibile, mannaggia a lui o lei che sia.
Adesso si corre a scoprire con il secondo volume "La settima Onda, se bisogna uccidere veramente lo scrittore barra scrittrice.
Sospendo il giudizio fino a quel momento, fino a che non avrò uno stupido finale, per ora questo si beccherebbe solamente 

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Vedremo se riuscirà a recuperare grazie al seguito.
Alla prossima, e speriamo normale recensione. Alle volte non si può censurarsi!