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domenica 29 maggio 2016

Wicked Lovely, Incantevole e Pericoloso, di Melissa Marr. RECENSIONE

Della serie.. "un libro che ti piace non sempre vuol farsi leggere!"
Trama:
Aislinn vive con la nonna in una cittadina della provincia americana. La sua vita assomiglia a quella di milioni di ragazze, se non fosse che ha il potere di vedere le fate. Fate malvagie che infestano la città, creature pagane, maliziose e lascive che si presentano in bande a fare dispetti, divertendosi alle spalle degli umani. Aislinn ha imparato a proteggersi da loro facendo finta di non vedere, seguendo i consigli della nonna: non guardare le fate invisibili, non rivolgere loro la parola e non attirare mai la loro attenzione. Ma quando alcuni esseri fatati cominciano a seguirla da vicino, le regole diventano impossibili da rispettare e lei confessa il segreto alla persona più cara che ha: Seth, diciotto anni, piercing e il vagone di un treno abbandonato come casa, un ragazzo verso cui prova sentimenti che vanno al di là dell'amicizia. Il loro legame sarà messo a dura prova da Keenan, Re dell'Estate e guida del Regno Fatato, che vede in Aislinn la destinata a diventare la compagna della sua vita. Per lei diventa sempre più difficile allontanarlo, resistere alla sua bellezza abbagliante, ignorare quella strana e calda alchimia che la scuote in ogni parte. Il cuore di Aislinn è diviso: dovrà fare la sua scelta, in un conflitto tra amore eterno e amore terreno..
Una trama intrigante, una novità per quanto mi riguarda. Dovevo leggere questa serie da parecchio tempo, ma non c'era mai stata l'occasione giusta. Finalmente trovandolo cartaceo in biblioteca mi sono convinta a leggerlo. Ma non è stato per nulla facile, nonostante i buoni propositi, la lettura semplice e le 300 pagine di cui è composto.
Mi sono dovuta praticamente obbligare a leggerlo. E se non chiedetemi il perchè!!
Ash è una ragazza speciale vede il popolo fatato e non mi è stata ne antipatica ne simpatica, mi è stata indifferente. Keenan, il re dell'Estate invece mi è piaciuto molto, e potete immaginare la mia sorpresa quando ho letto il finale di questa storia. Non amo fare spoiler e quindi non nominerò certo la fine di cui parlo, ma è possibile? Sono troppo abituata al classico finale? Non sono delusa ma sicuramente sono basita da questa novità. Una vera sorpresa, perchè mi aspettavo il classico "e vissero felici e contenti" e qui diciamo che c'è, tranquilli, ma in una veste completamente diversa. Devo farci l'abitudine anche per i prossimi? 
Gli altri personaggi, Seth, che m ha lasciato indifferente nonostante le premure e il resto, o Donia che invece mi piaceva moltissimo, e tutti gli altri nominati non mi hanno colpito, e conto nei seguiti per sapere è una di quelle serie che non fanno per me. Se così fosse ci rimarrei male sul serio.
Dubito di comprarla, conto di farmi prestare gli altri o di cercare gli ebook, e questo vuol dire molto.
E' comunque una lettura carina, nonostante le difficoltà inspiegabili che mi ha dato, pensavo fosse per adolescenti, di 14 anni, ma nomina temi come il sesso che non  mi sono aspettata. 
Ho poco da dire, ma ci tenevo a recensirla visto che l'avevo cominciata tre volte prima di concluderla. 
Alla prossima lettori..



domenica 8 maggio 2016

HUNGER GAMES "LA RAGAZZA DI FUOCO" secondo libro della trilogia di Suzanne Collins RECENSIONE LIBRO/FILM

Per leggere la recensione sul primo libro e sul film ecco il link:
TRAMA:
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...
Appena ho finito questo secondo capitolo, mi sono voluta fiondare a scrivere cosa ne pensavo. Ho letto parecchie persone che parlavano di un calo notevole di questa trilogia, ma per fortuna ho apprezzato moltissimo anche il continuo. 
Katniss è tornata vincitrice dai giochi, ma le cose non sono così semplici.
Lei ha scatenato una rivolta e il Presidente Snow non può fargliela passare liscia. In onore dei settantacinquesimi giochi ecco che spunta una novità, i tributi vincitori devono tornare. Un caso sfortunato o una vera e propria congiura? Voi che dite? 
In ogni caso la ritroviamo a combattere, con il suo Peeta innamorato cotto e alcuni alleati. 
Ma non si è mai sicuri di queste alleanze fortuite, anche se leggendo si capisce benissimo chi è dalla sua parte e chi no. 
Molte cose mi hanno stupito comunque, soprattutto Haymitch, non parliamo del finale aperto e delle macchinazioni eseguite, che escono allo scoperto.
La scrittura è veloce e si legge che è un piacere, neanche troppo violento, anche se i protagonisti ne prendono parecchie. 
Mi piace molto che la storia d'amore continua a non essere lineare e ben definita. Finirà con  Peeta? Oppure a fine giochi, lo lascerà definitivamente per stare con Gale? O mollerà entrambi? Non si è sicuri della piega che potrà prendere. 
Katniss è una protagonista che continua a piacermi, usa il cervello senza buttarsi a capofitto nel pericolo, forse in confronto al primo troviamo più segreti e qualcosina in meno del primo. Forse per il fatto che è il capitolo di mezzo che non spiega ancora nulla e non ha il finale che cerchiamo, almeno non ancora.. .. 
Se dovessi scegliere il primo è ancora il mio preferito. 
Ma ho già trovato una scena di questo secondo capitolo che mi ha fatto offuscare la vista e fatto versare alcune lacrimucce (si ok, forse parecchie lacrimucce..). Quando sono nel Distretto 11, e dopo il discorso di Kat improvvisato, il vecchio che fischia il motivetto e tutta la popolazione fa il gesto delle tre dite in alto, e li anche adesso, a pensarci, non ho potuto fare a meno di mettermi a piangere. 
Ora che ho promosso il libro, come l'altra volta tocca alla recensione sul film.

HUNGER GAMES: LA RAGAZZA DI FUOCO

Non poteva mancare la recensione anche del film come per il primo. Avendo visto il film subito dopo averlo finito di leggere ho ben stampati in mente tutte le differenze. Come il precedente è stato entusiasmante e veramente non vedo l'ora si sapere come va a finire. Le differenze tra film e libro sono sottili devo dire, ma per me importanti. Per un lettore è sempre importante la differenza.
Cominciando da dettagli rivelatori come l'orologio speciale che Plutarch mostra a Kat che dice moltissimo, nel film non ci sono menzioni su questo fatto. Fanno vedere anzi, che lui è l'artefice del cambio di regole nel distretto 13 e delle varie sventure nell'arena. Il clima durante i giochi è veramente teso e pesante, e molte parti non vengono descritte, come le specialità della dolce Mags. Quella vacchietta è stata tenerissima in ogni scena, un peccato veramente la fine che fa. Devo dire che l'hanno messa particolarmente in risalto in questo film. Parlando di personaggi non posso che menzionare Johanna! E' un portento, è stata valorizzata ancora di più, messa veramente in risalto. La scena nell'ascensore è stata esilarante, e la faccia di Katniss spettacolare. Spero di poterla ritrovare nei prossimi film, e rivederla mentre manca a quel paese senza troppe cerimonie tutto il sistema.
Altre differenze, sottili per certi, ma di una certa importanza secondo la mia opinione, sono gli indizi che non hanno inserito, per sapere posto e ora del "salvataggio" e le due ragazze del Distretto 8, se non erro. Katniss scopre solo alla fine dell'esistenza del Distretto 13 e come ovvio, non la prende bene. 
Sono piccole cose, ma che nel libro danno il loro contributo. Da questo episodio poi c'è anche il primo tentativo di farla fuori definitivamente, riattivando la corrente della recinzione, oltre farle trovare un conoscente, quasi un amico direi, come servo Senza voce nel palazzo dove si preparano i concorrenti. Tutti tentativi di spaventarla.
Un ultima cosa il passato di Heymitch, sarebbe stato bello scoprire un pò dell'unico vincitore del distretto 13. Per chi non legge forse però non interesserà saperlo.. 
Comunque a parte la mia pignoleria, il film è ben fatto e non mi posso lamentare. Molte cose, come la scena del distretto 11 e il saluto a Kat e Peeta alla Mietitura, sono state bellissime e commoventi, e queste due sono le mie preferite.
Non so molti hanno detto che finiva male come trilogia, nel senso che alla fine non era stata sviluppata bene. Parlavano di una Katniss moscia, e sia nel libro che nel film, io penso che non è stato così.
Più riflessiva senza dubbio nel libro, e molto spaventata nel film, ma mi piace ancora molto come protagonista e faccio il tifo per lei. 

Ora devo solo procurarmi il terzo e ultimo capitolo dalla biblioteca, e scoprire cosa succede a Katniss, Peeta, Haymitch, Gale e tutti gli altri. 
Alla prossima.. .. .. 
 E POSSA LA FORTUNA ESSERE SEMPRE A VOSTRO FAVORE!