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domenica 20 novembre 2016

Uccidimi, Blood Bonds #3 di Chiara Cilli, RECENSIONE

UCCIDIMI
di Chiara Cilli.
Non riesco a crederci finalmente la fine della relazione malsana e per nulla convenzionale tra Henri e Aleksandra, la povera ragazza che ha avuto la sfortuna più nera di incontrarlo, rovinandola senza possibilità di salvezza.
Tengo questo libro da mesi nella wishlist, in attesa del momento giusto, e adesso che è arrivato quasi non ci credo. Fare questa recensione non è facile, perché io faccio parte della piccola percentuale che ODIA Henri e non è PER NULLA affascinata da lui.
Ho pensato vari scenari possibili, molti nelle quali Aleksandra vince e ricomincia a vivere in qualche modo, ma in questi libri la speranza è la prima a morire.
Link per le recensioni precedenti: Soffocami Distruggimi.
La resa dei Conti fra Aleksandra e Henri.
Avevamo lasciato Henri ferito gravemente e Aleksandra portata via.
Li ritroviamo subito in condizioni pessime e separati.
Aleksandra dopo essersi più o meno ripresa dalle ferite inferte da Henri, si ritrova faccia a faccia con il Re, Aleksej Bower, l’uomo che l’aveva aiutata a scappare la prima volta. L’intento di Aleksej è chiaro, vuole usarla come arma contro i Lamaze, più precisamente le chiede di uccidere con le sue stesse mani Henri. Aleksandra rifiuta di diventare un assassino, anche perché l’attrazione malsana che prova nei confronti di Henri è un peso che non si può ignorare. Ma Aleksej ha i suoi metodi per convincerla e lascia a Cade il compito di persuaderla con ogni mezzo.
Henri  ancora ferito, è deciso a riprenderla con se, con o senza l’aiuto di Armand. L’aiuto di cui ha bisogno non tarda ad arrivare e insieme all’altro fratello Andrè, decidono che è arrivato il momento di mettere la parola Fine alla questione.
Le domande mentre leggevo erano centinaia. Gli scenari che immaginavo si susseguivano nella mia mente uno dopo l’altro con un unico risultato: la morte di Henri e la liberazione, almeno in parte, di Aleksandra.
Lei è una forza della natura, combattiva, riesce a far inginocchiare chiunque la incontri, non puoi che rispettarla.
Mi sono molto stupita di come la situazione mi sia apparsa molto più chiara in questo ultimo libro. Ero troppo presa a voler strangolare Henri dal vedere chiaramente ciò che c’era fra loro due. Lei non è contenta di quello che c’è fra loro, ma ormai c’è, non si può far niente, così anch’io mi sono adattata.
E’ proprio vero che questo non è un genere adatto a tutti, e anche se a me piacciono queste storie non convenzionali, trovo un certo disagio nel vedere tutta questa oscurità in ognuno dei personaggi che vengono nominati, soprattutto per una determinata scena che non rivelerò.
E’ una serie che ti prende, che ti piaccia o no. Quest’ultimo volume l’ho letto tutto d’un fiato. Cosa penso del finale?
PERFETTO nella sua crudeltà; calza veramente a pennello con l’intera vicenda. Ma una domanda mi sorge spontanea:
Sarà veramente finita?
Alla prossima lettori,

lunedì 2 maggio 2016

BLOOD BONDS #3: UCCIDIMI di Chiara Cilli. Cover + Excerpt reveal

L'attesa è finita!! Finalmente il terzo e ultimo capitolo su Henri e Aleksandra. Questa è la meravigliosa cover e come regalino da parte dell'autrice anche un estratto.
Curiose di sapere finalmente l'epilogo? Io sicuramente!
Titolo: Uccidimi
Autore: Chiara Cilli
Serie: Blood Bonds #3
Genere: Romanzo Dark Contemporaneo


Trama:

Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.

Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.

Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.

Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.

E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.

A meno che non sia io a ucciderlo.


LEGGI UN ESTRATTO
*soggetto a editing*

«Hai detto che il tuo nome era Leks» sibilai.
Fece spallucce. «Un diminutivo». Un sorriso sghembo gli incurvò la bocca mentre soffiava fuori il fumo. «Sei tu che non mi hai mai chiesto chi fossi realmente». Si protese di nuovo verso di me, guardandomi in un modo disgustosamente intimo. «Eri così indifesa e sfinita che avresti creduto a qualunque cosa ti avessi detto. Ero il tuo eroe».
Sentii la bile risalirmi in gola, gli occhi inondarsi di lacrime. Perché aveva tremendamente ragione. Ero stata tanto debole che mi aveva manipolato come fossi stata di creta.
Stupida.
Stupida.
Stupida.
«Vaffanculo, Aleksej» gli sputai addosso.
Rise di gusto. Dapprima quel suono inquietante e seducente al tempo stesso mi fece rizzare i peli sulle braccia, poi l'ira mi serrò il collo come un cappio.
«Perché aiutarmi a lasciare il continente, allora, se era questo che avevi in serbo per me?» esplosi.
«Perché per lui non eri ancora più importante dell'aria che respira» replicò, in tono sommesso e cospiratorio, lo sguardo che brillava di piani diabolici. «Ora lo sei».
Mi paralizzai.
«No» mormorai.
Mentre assaporava la sua sigaretta, Aleksej aveva l'espressione di chi ha la vittoria in pugno. «Ora sei tutto per lui».
Era come se la pioggia che mi inzuppava mi fosse penetrata nei tessuti, nelle vene, e lì mi avesse gelato il sangue. «Non puoi saperlo» dissi tremante.
Lui non sapeva niente.
Di me.
Di Henri.
Di noi.
Il Re si accasciò contro la spalliera della sedia con un sorrisetto crudele. «So tutto quello che è accaduto tra di voi in quel castello».
Sbiancai.
Non era possibile. Lui non poteva sapere. Quello che c'era tra me e Henri Lamaze era un oscuro segreto che le mura della sua dimora custodivano gelosamente.
A meno che…
Sussultai.
Una talpa.
Aleksej Bower aveva una talpa tra gli uomini dei Lamaze.
Vedere sul suo volto la conferma del mio sospetto mi agghiacciò. La vergogna di essere legata a quel mostro mi tramortì per l'ennesima volta, inghiottendomi nell'ormai familiare baratro di umiliazione e rabbia cocente.
Serrai i pugni fino a far sbiancare le nocche, ricacciando indietro le lacrime e un grido di disperazione. Guardai in cagnesco l'uomo che avevo di fronte.
«Che cosa vuoi da me?» ringhiai a denti stretti.
Il suo sogghigno svanì. Il suo sguardo si fece duro come il granito. «Voglio che tu uccida Henri Lamaze».


I PRIMI DUE ROMANZI DELLA SERIE


L'AUTRICE


Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall'adult fantasy all'urban fantasy, dall'erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.