sabato 14 maggio 2016

HARRY POTTER TAG 30 domande "Booktag"

HARRY POTTER TAG, 30 domande!
Avevo già fatto un tag su Harry Potter, (ecco il link: Harry Potter Tag 13 domande)ma questo ha più domande e sono differenti quindi cominciamo subito.

1.      Quando e come hai conosciuto Harry Potter? Sono andata al cinema a vederlo era il 2001. Ricordo di averlo rivisto in dvd insieme al secondo capitolo della saga, e pensavo fosse una saga carina da vedere almeno una volta, ma non ero convinta di leggerla visto che li credevo libri per bambini. Ma non avevo ancora visto i seguiti!!
2.     In che ordine hai letto i libri? Ovviamente in fila, dopo aver visto tutti i film. Era il 2014 quando l’ho cominciata.

3.     Qual è il tuo libro preferito e quale non ti è piaciuto? Non ho ancora un preferito ne uno che mi piaccia meno, perché li ho letti una sola volta. I primi tre comunque mi sono piaciuti moltissimo. Rileggendoli una seconda volta saprò rispondere meglio a queste domande.

4. Qual è il tuo personaggio maschile preferito? Penso Neville, la crescita che ho visto nel film mi ha fatto affezionare moltissimo a lui, un po’ sfigatello all’inizio. Anche Sirius mi è piaciuto molto, e la sua morte è stata una delle peggiori. Sono del parere che almeno nella finzione la gente DEVE sopravvivere.

5.     Qual è il tuo personaggio femminile preferito? Luna, la sua pazzia è decisamente adorabile. E ovviamente Hermione a seguire, che diciamolo senza di lei, non sarebbero arrivati da nessuna parte Ron e Harry!!

6.     Dai un voto al tuo libro preferito e spiega perché. Così su due piedi, e ripensando a Sirius, direi Il Prigioniero di Azkaban, la frase finale che Harry dice agli zii parlando del padrino omicida ed evaso..

7.     Migliore e peggiore trasposizione cinematografica? Migliori le prime due sicuramente, ma di una peggiore non saprei, perché dal quarto in poi ci sono state molte disuguaglianze, ci sono moltissimi pezzi che avendoli poi letti, mi sono sembrati una mancanza davvero grande nel film come i litigi della McGranitt con la Umbridge per esempio.

8.     Ambientazione migliore e peggiore? Tutto il mondo magico è bellissimo, non saprei dire quale sia peggiore o migliore. E’ una serie che per una cosa o per l’altra piace a tantissima gente, e io sono una di quelle che non sa proprio decidere.

9.     Weasley Preferito e quello che non puoi neanche sentire nominare? I gemelli non possono che essere in cima alla lista, seguiti da Ron e Bill, mentre il peggiore è sicuramente Percy, che nel libro si vede proprio quanto è stronzo!

10. Qual è la tua creatura fantastica preferita? I Thestral, il fatto che solo chi ha visto la morte in faccia possano vederli ha un che di affascinante..

11.   Il mangiamorte preferito? Riguardando l’altra volta i film, ho capito una cosa. Non ho un mangiamorte preferito, è come chiedere che malattia prediligo fra le tante. Anni fa avrei detto Bellatrix, ma ora non direi proprio NESSUNO.

12.  Se fossi ad Hogwarts quale sarebbe il tuo passatempo magico preferito? Come in ogni altro luogo, la Biblioteca sarebbe il mio regno. Evitando i libri preferiti di Hagrid..

13.  Quale tra i big 7 è il tuo preferito? Penso Emma Watson, mi sembra una ragazza con la testa sulle spalle (sempre che non si trasformi in seguito)

14. Professore di Hogwarts preferito? La McGranitt è la mia prof ideale. Severa ma giusta.

15.  Incantesimo preferito? Sinceramente dovrei studiarmi meglio questi dettagli, ma Expecto Patronum è uno dei più belli dal punto di vista visivo, con questo animaletto che funge da protezione.

16. Possiedi libri non scritti dalla Rowling? No, anche perché per ora possiedo solo tre libro della serie. I primi due e le Fiabe di Beda il Bardo.

17.  Hai mai partecipato ad un raduno potteriano? No, ma sfigurerei in confronto ai veri potteriani, che ti sanno dire vita, morte e miracoli dei protagonisti.

18. Hai qualche gadget potteriano? Mi piacerebbe moltissimo ma purtroppo non ne ho.

19. Citazione preferita? Difficile domanda, non ricordo le frasi dei libri parola per parola, forse sono affezionata alle cose che dice Dobby, soprattutto negli ultimi film, quando salva i suoi amici (e qui scende la lacrimuccia).

20.   Chi avresti voluto che morisse e chi avresti invece, salvato? Avrei voluto salvare Dobby, Lupin, Tonks, Fred e Sirius. Mentre avrei benissimo lasciato morire Draco o Percy molto volentieri.


21.  Ti avevi immaginato un finale diverso? Immaginavo un’eroica morte per Harry sinceramente.

22. Materia preferita e quella che non studieresti? Non studierei quelle complicate che ama Hermione, ma le altre bene o male non m dispiacciono.

23. Cosa sceglieresti tra un gufo, un rospo e un gatto? Il meno peggio, il gatto.

24.In che casa vorresti smistato? CorvoNero. Ma in cuor mio mi sa che sono una Serpeverde.



25. Sei iscritto a Pottermore? Si ma non ci sono mai stata seriamente.

26.Cosa pensi quando dicono che è solo un libro? Ci ho fatto l’abitudine, peggio per loro.

27. Hai letto altri libri di Harry Potter? No nessun’altro.

28.Dono della morte preferito? La bacchetta, con quella fai quello che ti serve e poi la rompi come Harry Potter così non rischi nulla.

29.Coppia preferita e non? Di quelle che esistono sicuro Hermione e Ron, anche se ci sono voluti 7 libri, poi Harry e Ginny sono una bella coppia. Nella mia fantasia invece Neville e Luna.

30.  Se potessi parlare con Zia Jo cosa le diresti? Non saprei, darei la possibilità di parlarle a un vero potteriano.


Mi sono divertita a rifare queste nuove domande su Harry Potter, e se ne troverò un altro lo rifarò sicuramente, dopo aver riletto i libri e aver chiarito le idee. Adesso stò cercando di recuperarli con calma e pazienza.

Al prossimo Tag.




domenica 8 maggio 2016

HUNGER GAMES "LA RAGAZZA DI FUOCO" secondo libro della trilogia di Suzanne Collins RECENSIONE LIBRO/FILM

Per leggere la recensione sul primo libro e sul film ecco il link:
TRAMA:
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...
Appena ho finito questo secondo capitolo, mi sono voluta fiondare a scrivere cosa ne pensavo. Ho letto parecchie persone che parlavano di un calo notevole di questa trilogia, ma per fortuna ho apprezzato moltissimo anche il continuo. 
Katniss è tornata vincitrice dai giochi, ma le cose non sono così semplici.
Lei ha scatenato una rivolta e il Presidente Snow non può fargliela passare liscia. In onore dei settantacinquesimi giochi ecco che spunta una novità, i tributi vincitori devono tornare. Un caso sfortunato o una vera e propria congiura? Voi che dite? 
In ogni caso la ritroviamo a combattere, con il suo Peeta innamorato cotto e alcuni alleati. 
Ma non si è mai sicuri di queste alleanze fortuite, anche se leggendo si capisce benissimo chi è dalla sua parte e chi no. 
Molte cose mi hanno stupito comunque, soprattutto Haymitch, non parliamo del finale aperto e delle macchinazioni eseguite, che escono allo scoperto.
La scrittura è veloce e si legge che è un piacere, neanche troppo violento, anche se i protagonisti ne prendono parecchie. 
Mi piace molto che la storia d'amore continua a non essere lineare e ben definita. Finirà con  Peeta? Oppure a fine giochi, lo lascerà definitivamente per stare con Gale? O mollerà entrambi? Non si è sicuri della piega che potrà prendere. 
Katniss è una protagonista che continua a piacermi, usa il cervello senza buttarsi a capofitto nel pericolo, forse in confronto al primo troviamo più segreti e qualcosina in meno del primo. Forse per il fatto che è il capitolo di mezzo che non spiega ancora nulla e non ha il finale che cerchiamo, almeno non ancora.. .. 
Se dovessi scegliere il primo è ancora il mio preferito. 
Ma ho già trovato una scena di questo secondo capitolo che mi ha fatto offuscare la vista e fatto versare alcune lacrimucce (si ok, forse parecchie lacrimucce..). Quando sono nel Distretto 11, e dopo il discorso di Kat improvvisato, il vecchio che fischia il motivetto e tutta la popolazione fa il gesto delle tre dite in alto, e li anche adesso, a pensarci, non ho potuto fare a meno di mettermi a piangere. 
Ora che ho promosso il libro, come l'altra volta tocca alla recensione sul film.

HUNGER GAMES: LA RAGAZZA DI FUOCO

Non poteva mancare la recensione anche del film come per il primo. Avendo visto il film subito dopo averlo finito di leggere ho ben stampati in mente tutte le differenze. Come il precedente è stato entusiasmante e veramente non vedo l'ora si sapere come va a finire. Le differenze tra film e libro sono sottili devo dire, ma per me importanti. Per un lettore è sempre importante la differenza.
Cominciando da dettagli rivelatori come l'orologio speciale che Plutarch mostra a Kat che dice moltissimo, nel film non ci sono menzioni su questo fatto. Fanno vedere anzi, che lui è l'artefice del cambio di regole nel distretto 13 e delle varie sventure nell'arena. Il clima durante i giochi è veramente teso e pesante, e molte parti non vengono descritte, come le specialità della dolce Mags. Quella vacchietta è stata tenerissima in ogni scena, un peccato veramente la fine che fa. Devo dire che l'hanno messa particolarmente in risalto in questo film. Parlando di personaggi non posso che menzionare Johanna! E' un portento, è stata valorizzata ancora di più, messa veramente in risalto. La scena nell'ascensore è stata esilarante, e la faccia di Katniss spettacolare. Spero di poterla ritrovare nei prossimi film, e rivederla mentre manca a quel paese senza troppe cerimonie tutto il sistema.
Altre differenze, sottili per certi, ma di una certa importanza secondo la mia opinione, sono gli indizi che non hanno inserito, per sapere posto e ora del "salvataggio" e le due ragazze del Distretto 8, se non erro. Katniss scopre solo alla fine dell'esistenza del Distretto 13 e come ovvio, non la prende bene. 
Sono piccole cose, ma che nel libro danno il loro contributo. Da questo episodio poi c'è anche il primo tentativo di farla fuori definitivamente, riattivando la corrente della recinzione, oltre farle trovare un conoscente, quasi un amico direi, come servo Senza voce nel palazzo dove si preparano i concorrenti. Tutti tentativi di spaventarla.
Un ultima cosa il passato di Heymitch, sarebbe stato bello scoprire un pò dell'unico vincitore del distretto 13. Per chi non legge forse però non interesserà saperlo.. 
Comunque a parte la mia pignoleria, il film è ben fatto e non mi posso lamentare. Molte cose, come la scena del distretto 11 e il saluto a Kat e Peeta alla Mietitura, sono state bellissime e commoventi, e queste due sono le mie preferite.
Non so molti hanno detto che finiva male come trilogia, nel senso che alla fine non era stata sviluppata bene. Parlavano di una Katniss moscia, e sia nel libro che nel film, io penso che non è stato così.
Più riflessiva senza dubbio nel libro, e molto spaventata nel film, ma mi piace ancora molto come protagonista e faccio il tifo per lei. 

Ora devo solo procurarmi il terzo e ultimo capitolo dalla biblioteca, e scoprire cosa succede a Katniss, Peeta, Haymitch, Gale e tutti gli altri. 
Alla prossima.. .. .. 
 E POSSA LA FORTUNA ESSERE SEMPRE A VOSTRO FAVORE!



sabato 7 maggio 2016

LA FESTA DELLA MAMMA, TAG

In occasione della Festa della Mamma, ecco un piccolo tag trovato girovagando sul web, un piccolo pensiero alle mamme, soprattutto alla mia;
PER LA FESTA DELLA MAMMA, TAG
La storia della Buonanotte,
 Qual’era la storia, la favola o il libro che ti leggeva tua mamma per farti fare sogni tranquilli.
Mia madre aveva fatto un quadernino con delle favole inventate da lei, e ogni volta che finiva di scriverne una me la leggeva, visto che non riuscivo a decodificare la sua scrittura. Le scriveva su dei foglietti e poi dopo avermele lette le riportava in bella sul quadernino.

La ricetta che ti fa pensare alla mamma,
Le lasagne!! Non sono stata una gran mangiona, ma quando ho scoperto le lasagne è stato amore a prima vista.


Quest’anno per la festa della mamma decidi di regalarle un libro,
Quale scegli e perché?

Il tredicesimo Apostolo, se non sbaglio si intitola così. Semplicemente perché si è fissata.


Saggezza materna,
Una frase che ti dice la tua mamma e che secondo te è importante.
Non mi da dei mantra da seguire, sa che comunque non li seguirei, però segno mentalmente come si comporta e questo è un po’ come un consiglio o una frase, mi aiuta comunque.. sicuramente in futuro mi aiuterà.
Consiglio di figlia,
Un libro che hai letto tu e poi hai consigliato a tua mamma e ha avuto successo.
Need L’amore che vorrei. Lei non è proprio per le storie d’amore, e io invece ci vivo ormai, quindi i consigli sono pochissimi che potrei darle, ma questo in particolare gli era piaciuto per la trama, non essendo neanche troppo romantico. Ha letto anche il secondo e le era piaciuto lo stesso.
Consiglio di mamma,
Viceversa, un libro che ha letto tua mamma e poi su suo suggerimento hai letto anche tu.
Non è stato proprio un consiglio più un “provaci t potrebbe piacere” . Il libro è “IL codice da Vinci” E’ stato una mia iniziativa. Mi è anche piaciuto, ma purtroppo i thriller e i gialli non fanno proprio per me.
Rapporto tra madre e figlia:
Consiglia un libro che ne parla.

Non ricordo di averne mai letti, ma in un romanzo non molto tempo fa c’era una madre che m stava molto simpatica, purtroppo ho scordato il titolo.
Se fossi mamma io..
Se fossi mamma, o se lo sei, qual è un libro che diresti al tuo bambino di leggere entro la V elementare?
Non riuscirei a obbligare mio figlio a leggere un libro, qualsiasi lettura vorrà leggere basterà chiederla e l’avrà. Non ho cominciato con favolette o classici per l’infanzia, il mio primo scrittore è stato Oscar Wilde, quindi non saprei proprio cosa potrebbe leggere un bambino.
Un pensiero per la tua mamma.
Sa molto bene cosa penso di lei, e nonostante tutto, e credetemi, c’è ne molto di questo “tutto”, lei rimane salda, e non molla. Non so se un giorno sarò madre, e probabilmente sarà troppo tardi per farglielo vedere, ma m piacerebbe essere com’è stata lei con me, migliorandomi grazie ai suoi sbagli e ai suoi esempi..


Tanti auguri Madre.. .. 

lunedì 2 maggio 2016

BLOOD BONDS #3: UCCIDIMI di Chiara Cilli. Cover + Excerpt reveal

L'attesa è finita!! Finalmente il terzo e ultimo capitolo su Henri e Aleksandra. Questa è la meravigliosa cover e come regalino da parte dell'autrice anche un estratto.
Curiose di sapere finalmente l'epilogo? Io sicuramente!
Titolo: Uccidimi
Autore: Chiara Cilli
Serie: Blood Bonds #3
Genere: Romanzo Dark Contemporaneo


Trama:

Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.

Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.

Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.

Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.

E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.

A meno che non sia io a ucciderlo.


LEGGI UN ESTRATTO
*soggetto a editing*

«Hai detto che il tuo nome era Leks» sibilai.
Fece spallucce. «Un diminutivo». Un sorriso sghembo gli incurvò la bocca mentre soffiava fuori il fumo. «Sei tu che non mi hai mai chiesto chi fossi realmente». Si protese di nuovo verso di me, guardandomi in un modo disgustosamente intimo. «Eri così indifesa e sfinita che avresti creduto a qualunque cosa ti avessi detto. Ero il tuo eroe».
Sentii la bile risalirmi in gola, gli occhi inondarsi di lacrime. Perché aveva tremendamente ragione. Ero stata tanto debole che mi aveva manipolato come fossi stata di creta.
Stupida.
Stupida.
Stupida.
«Vaffanculo, Aleksej» gli sputai addosso.
Rise di gusto. Dapprima quel suono inquietante e seducente al tempo stesso mi fece rizzare i peli sulle braccia, poi l'ira mi serrò il collo come un cappio.
«Perché aiutarmi a lasciare il continente, allora, se era questo che avevi in serbo per me?» esplosi.
«Perché per lui non eri ancora più importante dell'aria che respira» replicò, in tono sommesso e cospiratorio, lo sguardo che brillava di piani diabolici. «Ora lo sei».
Mi paralizzai.
«No» mormorai.
Mentre assaporava la sua sigaretta, Aleksej aveva l'espressione di chi ha la vittoria in pugno. «Ora sei tutto per lui».
Era come se la pioggia che mi inzuppava mi fosse penetrata nei tessuti, nelle vene, e lì mi avesse gelato il sangue. «Non puoi saperlo» dissi tremante.
Lui non sapeva niente.
Di me.
Di Henri.
Di noi.
Il Re si accasciò contro la spalliera della sedia con un sorrisetto crudele. «So tutto quello che è accaduto tra di voi in quel castello».
Sbiancai.
Non era possibile. Lui non poteva sapere. Quello che c'era tra me e Henri Lamaze era un oscuro segreto che le mura della sua dimora custodivano gelosamente.
A meno che…
Sussultai.
Una talpa.
Aleksej Bower aveva una talpa tra gli uomini dei Lamaze.
Vedere sul suo volto la conferma del mio sospetto mi agghiacciò. La vergogna di essere legata a quel mostro mi tramortì per l'ennesima volta, inghiottendomi nell'ormai familiare baratro di umiliazione e rabbia cocente.
Serrai i pugni fino a far sbiancare le nocche, ricacciando indietro le lacrime e un grido di disperazione. Guardai in cagnesco l'uomo che avevo di fronte.
«Che cosa vuoi da me?» ringhiai a denti stretti.
Il suo sogghigno svanì. Il suo sguardo si fece duro come il granito. «Voglio che tu uccida Henri Lamaze».


I PRIMI DUE ROMANZI DELLA SERIE


L'AUTRICE


Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall'adult fantasy all'urban fantasy, dall'erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.