domenica 19 febbraio 2017

BOOK IDEA: CARNEVALE, travestimenti e non solo.


La cosa meravigliosa del Carnevale? I costumi. Ma non parlo dei costumi posticci fatti con plastica e sacchi di juta. Paro di abiti sontuosi e da vere principesse. Io non amo il Carnevale, non mi piace travestirmi, ma per un abito di questa portata farei carte false per poterlo indossare.

In questo nuovo appuntamento con il Book idea, voglio mostrarvi le  migliori idee per il Carnevale e i migliori travestimenti.  Tutto rigorosamente collegato ai libri, un book idea carnevalesco. E voi da chi vi siete ispirati per il costume di quest’anno?


Partiamo dai carri, cos’è una sfilata senza carri? Ovviamente non ci sarebbe. Ci sono innumerevoli libri da cui trarre ispirazione. Ci sarebbe la Austen e i suoi personaggi, che ancora non conosco, mea culpa. Il Signore degli Anelli, un assortimento di personaggi per tutti i gusti. Così come la mia amata Dragonlance, con draghi, eroi e donzelle che si trasformano in guerrieri.  Ci sono anche idee moderne, i personaggi di Shadowhunters per esempio o l’Accademia dei Vampiri di Richelle Mead. ( recensione primo libro). 
Ovviamente l’immancabile Harry Potter con il castello di Hogwarts, il Platano Picchiatore che si muove a protezione o perché no, le statue di pietra con la McGranitt che le invoca. Ci sono mille modi di fare dei carri veramente fantastici!!! Per la felicità dei potterhead di quella zona! Ora poi che è tornato alla ribalta grazie al nuovo film, ci saranno veramente un sacco di città che lo useranno come spunto per le loro sfilate.
Anche se non è propriamente un libro,non posso lasciare da parte la “santa” protettrice di noi lettori! Belle e la sua bestia, sono il simbolo ormai di ogni lettore. Una delle principesse più apprezzate. Il suo abito così bello ed elegante, il sogno di tutte le ragazze che amano abiti di questo genere. Penso che ogni anno c’è almeno un posto che riprende Belle o le principesse Disney.

E da qui comincia il discorso abiti, e non smetterei più di blaterare sulla magnificenza di abiti da regine e spose. Cosa c’è di più bello di vestire i panni di un mago appena ammesso alla scuola di magia? 
o di essere per una giornata la dolce Hermione accompagnata da Krum e vestita di un bellissimo abito rosa che somiglia effettivamente, ad un bellissimo fiore?



O se invece siete una di quelle poche fortunate ad avere il compagno potterhead come voi, potete trasformarvi in una coppia di sposi, e non una qualsiasi Ma Fleur e Bill Weasly.


CI sono moltissimi abiti veramente romantici, abiti che indosserei tutti i giorni. Ho sempre detto che ho sbagliato epoca, tranne che per l’igiene, ci vivrei volentieri negli anni passati.




 E voi cosa pensate di indossare per Carnevale? Con quale carro sfilerete?



Io vi lascio questo spunto, per chi ha amato il libro “Colpa delle stelle” (link recensione)
Molto ironico e devo dire azzeccato.
E’ una metafora no?

THE BEST! Il miglior costume della storia!
Buone letture lettori e buone sfilate.



sabato 18 febbraio 2017

Recensione La stanza segreta di Anna Frank

Trama:
Amsterdam, 1944. Peter, un giovane ebreo, per sfuggire alle persecuzioni naziste è costretto a nascondersi in un rifugio segreto insieme ai genitori e alla famiglia Frank. Per quelle otto persone rinchiuse in uno spazio angusto, l'esistenza è monotona e lenta, segnata della paura che piano piano si impossessa di loro. Unica luce nel buio dell'"Alloggio segreto" è Anna Frank: lei, infatti, vivace e arguta, tutta presa dalla scrittura del suo diario, non si lascia vincere dalla disperazione. Senza più contatti con il mondo esterno e privati della propria libertà, lei e Peter si confrontano, superano l'iniziale diffidenza e finiscono per innamorarsi, riuscendo a vivere, nonostante tutto, i turbamenti della loro età. Con uno stile diretto e penetrante, Peter consegna a queste pagine, come in un unico flashback, i ricordi del suo incontro con Anna, dai primi giorni d'isolamento fino agli istanti prima della propria morte, testimoniando, ancora una volta e con gli occhi di un ragazzo, l'orrore dell'Olocausto. 
Non deve essere stato affatto semplice  scrivere questo libro. E recensirlo lo è altrettanto. Sono molto coinvolta da questi avvenimenti, e il Diario è un appuntamento annuale immancabile per me. Di conseguenza ho letto questo libro con molta critica e moltissima attenzione, segnandomi le date e controllando tutto per trovare una corrispondenza.
Devo dire che l’autrice si è impegnata molto, poteva essere scambiato per una vera biografia se non per alcuni dettagli.
Partiamo da Liese, una presenza costante e come ha scritto l’autrice nelle note a fine libro, un personaggio inventato, servito per collegarsi con la miseria esterna, così come Hanneli per Anne, per esempio.
Questo personaggio, ben sapendo che era invenzione, era superfluo. Superfluo darle un nome, un’importanza. Ha voluto dare un po’ di passato amoroso a Peter ma si è spinta troppo nella modernità, poteva essere solamente una bella ragazza che purtroppo aveva visto portare via.  
Questo, della modernità è un punto dolente di questo racconto. Secondo il mio parere, gli anni era molto diversi da quelli di adesso, e certe parti le trovo imbarazzanti e inadeguate. I ragazzi sono sempre stati ragazzi ma questo è osare. Sia con i gesti che con le parole. Non si sa bene come sia potuto essere il loro rapporto, rinchiusi in quelle quattro mura, Anne era una ragazza particolare lo si nota da subito e queste supposizioni per quanto possono risultare interessanti sono più pensieri da romanzetto rosa. Come ho detto inadeguate dal mio punto di vista.
Vi sembrerò troppo critica per dei dettagli del genere, ma è stata una cosa veramente irritante doverlo leggere, perciò non mi censuro e dico le cose così come IO le ho provate.
Questo non vuol dire che non ho apprezzato l’idea. E’ un buon libro, ben studiato, non ci sono invenzioni o troppe mancanze. E’ riuscita a dare una voce a Peter, anche se sia vicina o lontana dalla realtà non ci è dato modo di sapere.
La parte finale, è amara e quanto mai veritiera. Una ricostruzione che potrebbe benissimo corrispondere. Una morte poetica e assurda se veramente è morto li a un passo dalla liberazione.
Purtroppo non ci sono informazioni su moltissime cose, non ci si può aspettare certo un certificato dettagliato per ogni componente dell’Alloggio segreto sulla morte e i loro ultimi mesi.
Nonostante il poco entusiasmo che dimostro, l’ho trovata meritevole, scritta molto bene, peccato veramente per il titolo commerciale, diciamo.
Sicuramente è stata una grossa sfida, perché riscrivere qualcosa di così importante non è certo una passeggiata ma ci è egregiamente riuscita.
E per chi ha deciso il titolo doveva pensarci due volte e non mettere il nome di Anna Frank solo per vendere di più.
Nel complesso il voto è
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Alla prossima recensione, seria o meno che sia.

venerdì 17 febbraio 2017

BookTag: MASCHERE & LIBRI di Chanel Books

Eccovi qua, cari lettori, un nuovo Book Tag inventato per il periodo in arrivo: CARNEVALE. 
Ammetto che io non amo questa festa, però ho voluto creare un Tag in collaborazione con....... le Maschere Italiane. Le regole sono sempre le stesse di ogni booktag, si rispondono alle domande con titoli di libri, accompagnandole con delle foto se vi va e taggando altri blog e il blog che lo ha iniziato, cioè questo, Chanel Books.
INIZIAMO!
Un Personaggio presuntuoso e saccente!
Daemon, più che saccente è presuntuoso. Io l’ho trovato irritante sin da subito, penso di essere l’unica lettrice ad averlo snobbato alla grande! Peggio di lui ho trovato solo Jace di Shadowhunters.
Balanzone.
Un Libro originale, che tutti dovrebbero leggere!
Purtroppo è una serie interrotta, “Gli Zombie non piangono”. E’ una trilogia se non sbaglio, dove a raccontare le vicende è una ragazza che si è trasformata in zombie. I protagonisti sono adolescenti e io l’ho trovata molto divertente, soprattutto quando lei comincia a fare ricerche su quello che le sta succedendo. Non l’hanno mai portata avanti e dubito seriamente che vedranno mai la luce in Italia gli altri due libri.
Capitan Spaventa
Una copertina sexy che non smettereste di ammirare!
Siccome sono una femmina scelgo, ovviamente, una copertina con un bel ragazzo stampato sopra, quelle dei romanzi m/m sono particolarmente invitanti. 
Colombina
Un libro di un autore Sardo che avete letto o avete intenzione di leggere!
Per essere sarda sono veramente ignorante su Titoli e autori, me ne vergogno un po’, ma la colpa va al fatto che io leggo prevalentemente fantasy, amore e simili quindi non leggerei poesie sulla natura o trattati da premio Nobel. Dovrei cercare un autrice che si autopubblica, farò sicuramente una ricerca.
Issohadores & Mamuthones 
Un Libro allegro e gioioso.
Il Don Chisciotte della Mancia, il cavaliere errante.. anzi il cavaliere dalla triste figura. Veramente allegro e che lascia il buonumore la sua pazzia.
Arlecchino
Un libro che nomina la Pizza e L'Italia.
Il Codice da Vinci. Non è molto carnevalesco, ma molti ambientati in Italia del genere young adult o urban fantasy devo rileggerli e non volevo fare gaffe. 
Pulcinella
Un bel mattone che dovete ancora leggere, ma che non avete avuto ancora il coraggio.
Anna Karenina mi aspetta da un po’ di tempo, l’avevo iniziato ma per un motivo o l’altro non sono andata avanti. Ma non è l’unico che devo leggere di “mattone” ne ho parecchi.

Meneghino
Un libro con azione e avventura, che volete leggere o che avete letto.
Non so bene se si possa catalogare nella sezione avventura e azione, ma vorrei leggere Mangiatori di Morte di Crichton, ho visto il film e sono curiosa di leggerlo.
Rugantino



Spero che il tag sia stato di vostro gradimento. 
Lasciate un commento, un mi piace se così è stato.
Alla prossima



mercoledì 8 febbraio 2017

Vita segreta di una Book Blogger.

1) Da quanto tempo sei nella blogosfera?
Se non sbaglio  da giugno 2015, ci pensavo da un pò di scrivere un blog ma non sapevo come destreggiarmi. Ora non ho ancora imparato bene ma mi diverto a scriverci le cose che mi piacciono senza badare troppo alle mode.
2) Quando pensi di ritirarti?
Per ora non ci penso. E' più come un diario sulle mie letture, se viene notato o no, non è così importante. Ci tengo ad esprimermi poi quel che ne sarà sarà.
3) Qual è l'aspetto migliore dell'avere un blog?
Parlare. Adoro dire la mia sui libri, soprattutto criticarli, mettermi alla prova e cercare di fare critiche costruttive, soprattutto quando ho a che fare con romanzi italiani e ho la possibilità di confrontarmi con l'autrice. 
4) Qual è l'aspetto peggiore di avere un blog?
Renderlo un pò più noto. Ma è difficile visto il mio modo di fare molto personale e che non segue molto le letture del momento e i gusti che hanno un pò tutti.
5) Una book blogger che adori?
Non ho una book blogger che seguo, gironzolo qua e la tra i tanti blog esistenti, mi faccio venire idee sulle grafiche ma stò ancora imparando. 
6) Con quale blog ti piacerebbe collaborare?
Non saprei, se mai capitasse l'occasione di una collaborazione magari a base di Tag e simili, la farei volentieri.
7) Cosa ne pensi della comunità dei blogger letterari?
Ancora non ne faccio parte purtroppo, spero un giorno di saperne di più
8) Qual è il tuo segreto per avere un blog di successo?
Devo ancora scoprirlo, se qualcuno lo conosce può rendermi partecipe se gli va. Scherzi a parte, ci vuole impegno, costanza, idee e pazienza, molta pazienza. Prima o poi qualcosa si muoverà nella direzione che tu desideri. L'importante è rimanere se stessi e non seguire le masse e le idee di tutti, le solite letture scontate e stra pubblicizzate.
  Alla prossima Lettori